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SCOPRIRE LA CONOSCENZA DI DIO CON UN LINGUAGGIO SEMPLICE
 



“QUALE SALVEZZA FUORI DALLA CHIESA CATTOLICA?”

Conclusioni

 

Dio ha fatto dono a noi cristiani di capire in profondità i termini della salvezza e, in tal senso, dobbiamo rendergli grazie. Questo rappresenta un privilegio dato ai discendenti di quel ‘popolo eletto’ su cui Dio ha riposto tutta la sua fiducia nel progetto di salvezza esteso a tutte le genti. Sarebbe un errore, contrario agli stessi principi dettati dalle Sacre Scritture, arrogarsi la prerogativa o l’esclusività della salvezza che Dio ha donato all’uomo gratuitamente.
Noi cristiani siamo fermamente convinti che la via proposta da Cristo per la salvezza dell’umanità rappresenti “una via privilegiata”, ma non per questo siamo autorizzati a pensare che sia l’unica o l’esclusiva. Nessun uomo al mondo, proprio perché caratterizzato da finitudine, può arrogarsi il diritto di giudicare o stabilire chi si può salvare o chi sarà condannato. A questo ci penserà Dio, al momento opportuno, nei modi e attraverso le vie che solo Lui conosce. Noi uomini, invece, dobbiamo preoccuparci di assolvere nel migliore dei modi al mandato di Gesù, cioè quello di portare la “Parola” del Vangelo alle persone più lontane attraverso la testimonianza della nostra vita dedicata a Gesù Cristo.
Oggi, in una società malata, lontana dal senso dei valori spirituali e religiosi della vita, oltremodo legata a modelli di vita improntati al benessere materiale, al successo, all’apparire e all’avere a scapito dell’essere, urge l’unità della Chiesa. E’ necessario ritornare alle origini, all’unica Chiesa, “l’ecclesiam”, voluta da Dio e fondata da Cristo. Bisogna “ritornare al messaggio originale” trasmesso dalla Bibbia e dal Vangelo, e accoglierlo “radicalmente” nella propria vita.
Ciascuno potrà attingere, “là nelle Parole della Bibbia”, per trovare le giuste risposte ai problemi che assillano il vivere quotidiano dell’uomo.
Ciascuno potrà trovare, “là nel Vangelo”, un indirizzo e una guida sicura alla propria esistenza.

 
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