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SCOPRIRE LA CONOSCENZA DI DIO CON UN LINGUAGGIO SEMPLICE
 



II° PARTE

IL COMPIMENTO DELLA STORIA DELLA SALVEZZA


 
 
 
II.4.5 Matteo
 
Chiamato anche Levi, faceva parte del collegio dei Dodici. Gesù lo chiamò al suo seguito distogliendolo dalla professione di esattore delle tasse. Discepolo di Gesù, autore esperto della dottrina dei Maestri e della Legge mosaica, era un letterato e-breo convertito al cristianesimo. Ebbe, quindi, rispetto agli altri Apostoli, un “van-taggio tecnico” nel mettere per iscritto la catechesi orale. Infatti, per primo avrebbe iniziato a scrivere ricordi su Gesù, soprattutto le sue parole.
Il Vangelo di Matteo nel passato era considerato come il primo dei Vangeli scritti, ma oggi gli studiosi sono arrivati alla determinazione che sia stato preceduto da quello di Marco. L’opera originaria nota dalle testimonianze di Papia, Ireneo, e Origene, è andata perduta. Probabilmente fu composta prima del 70 d.C. in lingua ebraica (aramaica), la lingua comune in Palestina ai tempi di Gesù, inaccessibile ai cristiani di stirpe non giudaica. La Chiesa, riconosciuta l’autorità della catechesi di Matteo, avrebbe autorizzato una traduzione-rielaborazione in lingua greca intorno all’80 d.C., cioè nel periodo in cui erano già apparsi i Vangeli di Marco e Luca. Il tra-duttore, nell’intento di imprimere un’uniformità letteraria a tre documenti che fon-damentalmente rispecchiavano un unico messaggio, eseguì una rielaborazione del testo di Matteo utilizzando probabilmente diversi stilemi che già caratterizzavano i due precedenti Vangeli. Il testo pervenutoci è solo quello in lingua greca. E’ un van-gelo scritto in ambiente ebraico per ebrei, le cui radici palestinesi sono facilmente riconoscibili.
Matteo col suo Vangelo si rivolge ai primi Cristiani d’origine ebraica convertiti dal giudaismo.
 
 
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| VOLUME 2 |